Cacciatore dagli occhi celesti, usciva di notte accompagnato dai suoi fedeli segugi, SIRIO e PROSCIONE in cerca di prede (LEPRE). La dea Artemide, che con lui condivideva molte battute di caccia, se ne invaghì perdutamente e gli fece delle esplicite avances, nonostante fosse famosa per la sua sacra castità. Orione declinò l'invito con garbo, spiegando alla dea che mai avrebbe potuto tradire la sua amata sposa, grazie alla quale aveva riacquistato la vista. Inizialmente Artemide si mise l'animo in pace, credendo di aver trovato un uomo davvero fedele...
Quando però scoprì che successivamente Orione si era invaghito delle PLEIADI, le sette figlie di Atlante e Pleione, e che aveva cominciato a molestarle, la dea la prese a male e per punire l'incredibile affronto subìto decise di mandare un suo fedele servo, lo SCORPIONE; la bestia si intrufolò nella capanna del cacciatore durante la notte e ne attese il ritorno fino all'alba; il mostro continuò a rimaner nascosto fino a quando il nostro eroe ed i suoi fidi compagni non presero sonno, stanchi per un'intensa battuta di caccia, ed infine sferrò il suo attacco letale con il suo pungiglione avvelenato, prima su Orione e poi su Sirio e e su Proscione.
Quando Zeus scoprì cosa era successo si adirò molto, e dall'alto dell'Olimpo fulminò con una folgore lo scorpione. Infine decise di far ascendere al cielo gli eroi, e da allora la costellazione di Orione splende nell'Emisfero Boreale mentre affronta la carica del Toro e non tanto lontano luccica il Cane Maggiore (con la stella Sirio, che è la più lucente dell'Emisfero) a fianco il cane Minore con la sua stella PROCIONE, e sotto a Orione la costellazione della LEPRE. La costellazione dello Scorpione invece sorge esattamente quando Orione tramonta, affinché il terribile mostro non potesse più insidiare il grande cacciatore.
È anche ritenuto il mitico fondatore della città di Messina, in Sicilia, dove gli è dedicata una fontana marmorea di Giovanni Angelo Montorsoli (1547) in piazza del Duomo.
Fonte: Wikipedia e Garzanti
(Cielo d'inverno - dicembre)
