Giuseppe Miccoli pubblica “Plastica”. Il nuovo singolo in uscita il 19 maggio 2026 su tutte le piattaforme digitali
Giuseppe Miccoli è un
cantautore pugliese. Nel 1998 ha partecipato alle selezioni di San Remo con il
gruppo Ferro e Fuoco in qualità di pianista.
Dal 2022 collabora con l’etichetta PSR Factory Studio di Peveragno,
guidata da Guido Guglielminetti, storico produttore e bassista di Francesco De
Gregori. Nel febbraio 2023 pubblica “Sopravvissuto” per l’associazione
Retel’abuso. A luglio 2023, con il brano “I Bronzi di Riace”, è stato
selezionato tra i finalisti del primo Festival della Canzone di San Severo,
intitolato a Matteo Marolla, cantautore sanseverese prematuramente scomparso
nel 2022. La produzione e l’arrangiamento portano la firma dello stesso
Guglielminetti, noto autore e bassista e del
pianista Carlo Gaudiello. Nel dicembre 2024 a Venezia nell’ambito del
concorso letterario “Caro Piero ti scrivo”, dedicato al divulgatore scientifico
Piero Angela, Giuseppe Miccoli è stato insignito della Menzione Speciale della
Giuria per la sua canzone dal titolo “Se fossi mai vissuto”. Questo
riconoscimento evidenzia ulteriormente la profondità e la sensibilità artistica
del cantautore, capace di coniugare musica e riflessione in testi di grande
impatto emotivo e culturale. Nel luglio 2025 ha pubblicato "Brucia il
vento", un canto di resistenza, un grido contro la violenza e la guerra: "Brucia
il vento nel fuoco, senza guerra non c’è storia, senza sangue non c’è gloria, e
confondo il male con la memoria." Ad agosto 2025 ha partecipato al festival
Certosa Village 2025 di Padula e all’evento Forse sarà il bacio del vento di
Apricena presso la Casa Matteo Salvatore.
CREDITI
Plastica
Testo e musica di Giuseppe Miccoli
Produzione e
arrangiamento: Guido Guglielminetti
Voce: Giuseppe
Miccoli
Piano: Carlo Gaudiello
Basso e chitarre: Guido Guglielminetti
Batteria: Elio Rivagli
Registrato
presso PSR Factory Studio – Peveragno (CN) – 2025 ©
Montaggio
video: Giuseppe Miccoli
Artwork di
copertina: Nedeljko Bajalica
PUBBLICAZIONE
Titolo:
Plastica
Artista: Giuseppe Miccoli
Tipo di pubblicazione: Singolo
Data di uscita: 19 maggio 2026
Disponibile su
Spotify, Apple Music, iTunes, Amazon Music, Deezer, Tidal, YouTube Music,
TikTok Music, Facebook/Instagram Reels e principali store digitali
internazionali.
LINK
UFFICIALI
YouTube
Giuseppe Miccoli YouTube Channel
Facebook
Instagram
Canzoni
Brucia il vento
https://www.youtube.com/watch?v=AAx5oEqDmvI
I Bronzi di
Riace
https://www.youtube.com/watch?v=WJ3-YFuk8Lk
Plastica
https://www.youtube.com/watch?v=f86cD0hMwhg&feature=youtu.be
Plastica
testo e musica di Giuseppe Miccoli
Plastiche d’argento
tra le vie della città
a volte mi pagano bene
quando mi pagano male
io rido senza un dente
capisco che non c’è niente da fare
e torno indietro nel fondo
tra le luci della città.
Con i miei sacchi enormi
mi chiamano chopchilar
giro tra le salite di Instabul
tra i bidoni dei bar
rovisto tra la vita
della gente profumata
tra i rifiuti della mente,
della mia mente malata.
Plastica e sono un bambino
tra le discariche brasiliane
a volte dormo tra queste colline
e sogno le stelle per un tozzo di pane
e giro la testa dall’altra parte
e vedo solo il mio destino
tra le luci della città
imparo a leggere guardando
flaconi di pubblicità
imparo a sorridere sputando
in faccia alla realtà
e di niente ho bisogno
non ho una mamma nè un papà
che mi guardino le spalle
che mi puliscano il sedere
che abbattano queste barriere.
nelle notti più nere
nelle notti più nere.
Schivo la plastica e sono un delfino
tra le onde schivo dei bicchieri
che hanno tenuto il tuo vino
mare ricoperto
di etichette senza nome
mangio pesci senza vita
che non hanno più odore
Plastica nel mare,
la butto dal finestrino
me ne fotto del mondo,
odio il mio vicino
ho la mente devastata,
mi giro dall’altro lato
la mia vita è già condannata,
e condanno il mondo
anche se gratto il fondo,
non c’è luce nella melma
ho un chiodo colorato
che mi scava il cuore
ho un figlio per la testa
che non mi rivolge la parola
non distinguo una lattina
da una donna di plastica
non ho nessuno
mi mandi al diavolo
non ho nessuno
che mi mandi al diavolo
non c’è nessuno
che mi inviti al suo tavolo
non ho nessuno
che mi dica andiamo
non c’è più nessuno
che mi dica “Ti amo”.



