martedì 25 maggio 2021
Pecchini e i Måneskin. Racconto distopico
domenica 24 gennaio 2021
Bari, un nuovo piano urbanistico all'insegna della edilizia ecoefficiente e della mobilità sostenibile
Approvato il 14 ottobre 2011, in Consiglio comunale, il Documento preliminare al Piano Urbanistico che prevede uno sviluppo edilizio sostenibile, scambi intermodali, collegamenti pedonali, parcheggi sotterranei e aree a verde. Per l'assessore all'urbanistica Sannicandro, le aree liberate dai binari verranno riqualificate "all'interno di una rete ecologica e di mobilità sostenibile"
17 ottobre, 2011
Di: Giuseppe Miccoli
Dopo 35 anni dal disegno urbanistico di Quaroni (1976), il nuovo Piano
urbanistico generale (Pug) di Gianluigi Nigro, l'urbanista che ha redatto il
Dpp, è stato approvato in Consiglio comunale. Normativa di riferimento del
progetto della città, il Drag (Documento Regionale di Assetto Generale) e
l'Atto di Indirizzo della Giunta. Questi i perni fondamentali del Documento
Programmatico Preliminare: il servizio di metropolitana leggera, il recupero di aree
dismesse, la riqualificazione dei quartieri storici, lo sviluppo dell’Asse
Nord-Sud dalla Fiera del Levante fino al tondo di Carbonara e la
riqualificazione delle aree liberate dai binari.
“Da un punto di vista quantitativo, per i proprietari delle aree edificabili
significherà rinunciare a volumetrie per quasi 4 milioni di metri cubi – ha
affermato l’Assessore all’ Urbanistica Elio Sannicandro – ma questa è una
soluzione che andrà a tutto vantaggio per la città”.
“La nuova urbanistica, - ha continuato Sannicandro - attraverso l’introduzione
di nuovi parametri perequativi, con meccanismi di premialità e compensazioni,
prevede che la città e la città privata vengano sviluppate contestualmente;
dunque attraverso le risorse dei privati, in cambio delle concessioni edilizie,
accanto alla realizzazione di nuove abitazioni oppure con il recupero delle
aree dismesse, si dovrà procedere alla realizzazione dei servizi pubblici”.
Concorso di progettazione internazionale denominato "Bari
Centrale"
Altro aspetto che si collega al DPP è la riqualificazione delle aree liberate
dai binari. Infatti, a seguito della razionalizzazione delle infrastrutture
ferroviarie, il fascio dei binari impegnerà solo 50 metri anziché i 130
attuali, e di conseguenza saranno liberate delle aree destinate in futuro a
nuovi usi urbani. Il Comune di Bari ha così elaborato dei grafici, allegati al
protocollo firmato a Romail 10 ottobre, in cui vengono individuati tali spazi.
Questi documenti saranno alla base del concorso di progettazione internazionale
denominato "Bari Centrale", che il Comune è pronto a bandire per
individuare nuove funzioni e interventi da attuare in quelle aree oggi occupate
dai binari.
L'obiettivo del concorso è la redazione di un master plan, e del
relativo piano di fattibilità economico-finanziario, che consenta la ricucitura
dei quartieri Libertà, Murat e Madonnella, con Picone, Carrassi e San Pasquale.
All'esito del concorso internazionale, di fatto il master plan e il piano di
fattibilità costituiranno lo strumento urbanistico attuativo, coerente con i
nuovi indirizzi del DPP per il futuro Piano Urbanistico Generale, e in perfetta
sintonia con gli obiettivi di mandato del Sindaco.
Il concorso internazionale sarà bandito entro quest'anno.
"Il riassetto del nodo ferroviario – ha dichiarato il sindaco
Emiliano - significa ricucire Bari, attualmente tagliata in due dai
binari, e ridisegnare il cuore della città, migliorando il trasporto pubblico
con gli scambi intermodali, i collegamenti pedonali, e aumentando i servizi, i
parcheggi e le aree a verde.
"La città cambierà volto – ha concluso l'assessore Sannicandro - infatti
accanto al progetto del nodo ferroviario sta camminando anche il concorso per
la riqualificazione della Caserma Rossani,
che costituisce un altro spazio fondamentale per la ricucitura di Carrassi col
centro urbano. La qualità e l'importanza degli obiettivi del Comune,
approfonditi anche attraverso il Piano strategico della Terra di Bari, sono
stati talmente forti da riuscire a superare una serie di difficoltà legate al
numero di soggetti coinvolti e di interessi in gioco. In tal senso, è stato
determinante il ruolo di mediazione svolto dall'assessorato ai Trasporti della
Regione Puglia".
lunedì 14 ottobre 2019
Idea! Costruiamo una pista da sci sugli inceneritori
Vietato fumare sull'impianto che incenerisce 400.000 tonnellate di rifiuti l'anno!L'idea di sciare su un impianto di incenerimento (Amagerbakke) con i camini al posto degli alberi, che brucia i rifiuti di tutta la Danimarca è contemporaneamente volgare, pazzesca, comica e strampalata.
Sono in tanti ad osannare una simile pacchianata da ricconi, ma qui in Italia finora gli Appennini, le Alpi e le Dolomiti vincono bendati, ubriachi a mani basse!
Ma perché fermarci agli inceneritori? Potremmo costruire luoghi di culto sulle discariche, organizzare gite notturne sulla bocche delle ciminiere delle centrali termoelettriche mentre sparano fiammate, e perché no, mandare gli anziani e i bambini, anziché nei musei, nei parchi chimici mentre producono materiali di lusso!
Sarebbe bello leggere qualche approfondimento tecnico e qualche critica costruttiva, anziché la solita claque mediatica su un investimento milionario. Mi domando: ma è davvero così divertente far passare come "salubre" un'attività sportiva espletata, anziché sulle montagne, in un'area in cui è ubicato un impianto che in Italia viene definito da normativa italiana come impianto insalubre di prima classe (D.m. 5 settembre 1994), climalterante e altamente genotossico.
Lo sa Ghedina, il famoso campione di sci, ingaggiato come testimonial per l'inaugurazione, che l'inceneritore emette anche ossidi di azoto, monossido di carbonio, ammoniaca e carbonio organico totale, (come l'inceneritore di Torino per interderci)?
La tecnologia fa passi da giganti, certo. Purtroppo non è una bacchetta magica! Non tanto da farci dimenticare che l'impianto di Copenaghen è un mega-inceneritore che brucia i rifiuti di tutta la Danimarca e non solo, e che può incenerire fino a 400 mila tonnellate l'anno di rifiuti urbani.
A dire che questa industria è tecnologicamente pulita, finora, sono stati solo i proprietari. Va anche detto che la Danimarca è il paese che in Europa incenerisce la maggior quantità di rifiuti pro capite. Sono 26 gli inceneritori per 6 milioni di persone. Gli unici in Europa.
E' certamente innegabile che i danesi inceneritoristi facciano bene a riqualificare un'area industriale degradata e per decenni vessata da ogni tipo di inquinamento. Da qui, però, a farla passare come un luogo toccasana per i polmoni, in cui effettuare attività di trekking o scuole di sci per bambini, ce ne vuole!
Domande. In Danimarca l'ente preposto a certificare le emissioni nocive è in grado di dichiarare che questo impianto è così sicuro da permettere che vi si svolga un'attività sportiva? Quante sono le tonnellate di CO2 emesse in un anno? Quante sono le tonnellate di rifiuti speciali pericolosi prodotte in un anno e dove vengono stoccate?
FONTI:
http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/APP10007.htm
https://eng.mst.dk/air-noise-waste/
https://eng.mst.dk/air-noise-waste/waste/
https://mst.dk/service/publikationer/publikationsarkiv/2019/sep/affaldsstatistik-2017/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/19/inceneritori-quello-di-copenaghen-non-produce-solo-vapore-acqueo-lo-dice-la-stessa-azienda-emissioni-al-minimo/4776998/
sabato 3 giugno 2017
Medio Oriente, la rivoluzione parte dai capelli (delle donne)
di Giuseppe Miccoli
“Io
senza capelli sono una pagina senza quadretti un profumo senza bottiglia una
porta chiusa senza la maniglia biglia senza pista un pescatore sprovvisto della
sua migliore esca Don Giovanni senza una tresca io senza te uno scettro senza
re” cantava un giovanissimo Niccolò Fabi
nel 1997 a Sanremo. Così deve essersi sentita (senza capelli) la bellissima
modella Nasin Nahali, moglie del
calciatore Mohsen Forouzan, portiere della nazionale dell'Iran e del
Khouneh-be-Khounehed, costretta per una vita a dover indossare in pubblico l'hijab,
il velo che copre parzialmente la testa delle donne. Ma un desiderio
di vanità o qualcosa di più profondo deve essere scattato nei coniugi tanto da
mettersi in pericolo.
Qualche anno prima, il precedente
portiere della nazionale Sosha Makani, era stato arrestato il 4 gennaio 2015 per
alcune immagini postate su instagram, che lo ritraevano abbracciato a due
ragazze senza il velo. Così come riportato dai media italiani, “avrebbe violato
l'articolo 17 della legge iraniana sui crimini informatici rischiando dai 90
giorni ai due anni di prigione. Il resto della storia s’è lè vista il suo
avvocato, sostenendo che i profili social di Makani sono stati hackerati e che
quindi lui non era responsabile dell'azione illegale.venerdì 8 aprile 2016
Referendum, storia drammatica delle piattaforme gemelle “ADA” (non più in uso)
giovedì 7 aprile 2016
Referendum, sfruttamento risorse energetiche. Si passa da 30 anni a nessuna scadenza temporale
- PUGLIA
- Referendum, sfruttamento risorse energetiche. Si passa da 30 anni a nessuna scadenza temporale
lunedì 22 giugno 2015
venerdì 22 maggio 2015
Bari, Mare senza Plastica. Gli esperti: 'I rifiuti spiaggiati lungo le coste pugliesi sono soprattutto di plastica' | ECO dalle CITTA' | Notiziario per l'ambiente urbano
- PUGLIA
- Bari, Mare senza Plastica. Gli esperti: "I rifiuti spiaggiati lungo le coste pugliesi sono soprattutto di plastica"
domenica 29 marzo 2015
Il Consiglio regionale approva la rimodulazione dell’ecotassa in Puglia
giovedì 12 marzo 2015
I fazzoletti di carta e i contenitori della pizza si buttano nell'umido? E i gusci delle cozze? - ECO dalle CITTA'
Rifiuti > Raccolta differenziata
I fazzoletti di carta e i contenitori della pizza si buttano nell'umido? E i gusci delle cozze?
di Giuseppe Miccoli
mercoledì 11 marzo 2015 00:06
Buongiorno ingegnere, la prima domanda è di rito. Cosa si può gettare nella busta compostabile dell’umido?
Se consideriamo le utenze domestiche, possono essere conferiti nell’umido gli scarti alimentari (frutta, verdura, ma anche cereali, pasta, varie salse, gli scarti del pesce o le piccole ossa di animali e così via) e gli scarti del “verde” da giardinaggio (ad esempio, piante, fogliame, piccoli pezzi di legno, etc). I fazzoletti di carta ….
E arriviamo così alla prima curiosità dei lettori. Dove vanno gettati i fazzoletti di carta (sporchi di cibo o usati durante il raffreddore), la carta assorbente, i tovaglioli o la carta igienica? Per intenderci parliamo della carta bianca che si spappola facilmente in acqua.
Vanno buttati nell’umido. Parliamo di rifiuti di pura cellulosa, è vero, però non possono assolutamente essere gettati nei bidoncini della “carta”. I fazzoletti di carta, anche se sporchi di cibo, oppure usati durante il raffreddore, purchè non imbevuti di detergenti o prodotti cosmetici devono essere buttati nell’umido. Vanno bene anche quei tovaglioli o fazzoletti che hanno qualche piccola decorazione. L’importante è che non siano abbondantemente colorati. I rifiuti di quest’ultimo tipo possono contenere pigmenti o sostanze tossiche per il trattamento di compostaggio industriale.


