giovedì 26 dicembre 2024

 

Giuseppe Miccoli riceve la menzione speciale della giuria al concorso “Caro Piero ti scrivo”

 

Venezia, 14 dicembre 2024 – Nel prestigioso concorso letterario “Caro Piero ti scrivo”, dedicato al grande divulgatore scientifico Piero Angela (22.12.1928 - 13.08.2022), Giuseppe Miccoli è stato insignito della Menzione Speciale della Giuria per la sua canzone dal titolo “Se fossi mai vissuto”. L’opera è stata lodata per la sua capacità di affrontare con sensibilità e abilità una grande questione, ribaltata attraverso la forza evocativa di suoni e parole. “Un SE che il cantautore in note ribadito più volte ha, per ribaltare con bei suoni e voce, una gran questione, con abilità!” si legge nella motivazione della giuria.

L’iniziativa è stata promossa dal Circolo Uaar di Venezia, rendendo omaggio alla memoria e all’eredità culturale di Piero Angela. Questo riconoscimento rappresenta un tributo al talento del cantautore e alla sua capacità di trasmettere messaggi profondi attraverso l’arte musicale. 

Attraverso un testo profondo e introspettivo, l’autore esplora i temi della solitudine, del conflitto interiore e della complessità dell’esistenza. La canzone si distingue per la sua capacità di affrontare grandi questioni universali, trasmettendo emozioni autentiche e invitando alla riflessione.

Con una melodia che accompagna il viaggio poetico, "Se fossi mai vissuto" diventa un inno alla fragilità umana e alla ricerca di significato, celebrando il potere della musica e della parola come strumenti di comprensione e connessione.

Un’opera che rende omaggio non solo a Piero Angela, ma anche alla forza del pensiero e dell’arte.


Se fossi mai vissuto (2024)

Testo di Giuseppe Miccoli

Musica di Giuseppe Miccoli

 

Se fossi mai vissuto

avresti annullato i miei sogni

avverato i tuoi incubi

perché la solitudine ti mostra

la parte peggiore dell’onnipotenza

 

Se fossi mai vissuto

avresti azzerato i miei pregi

e avallato i tuoi torti

perché la malattia ti porta a odiare

il prossimo e il tuo futuro.

 

E non ho mai guardato

nello spazio più profondo

perché ho paura del buio

e una semplice luce acceca la mia mente

non riesco a pensare

e mi affido ai sospiri

e alle parole dette e ridette

di una donna

che rimane lì a pregare.

 

Se fossi mai vissuto

avresti mostrato il tuo sorriso

una potenza bianca tra le nuvole

e il tuo solitario senso dell’avventura

deridendo il tuo scarso senso del dovere.

 

Se fossi mai vissuto

avresti preso a calci gli adulti

e a parolacce i bambini

perché la quintessenza della divinità

risiede nel proprio complesso di superiorità.

 

E non ho mai guardato

nello spazio più profondo

perché ho paura del buio

e una semplice luce acceca la mia mente

non riesco a pensare

e mi affido ai sospiri

e alle parole dette e ridette

di una donna

che rimane lì a sognare.