mercoledì 10 aprile 2013

DANTE ALIGHIERI


DANTE ALIGHIERI

LA DIVINA COMMEDIA

Inferno:
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11
12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 
23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34
Purgatorio:
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11
12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33
Paradiso:
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11
12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33





martedì 19 marzo 2013

"Dieci consigli per scrivere un tema"

di Alessandro Marescotti

Per i miei studenti ho scritto questa piccola guida: "Dieci consigli per scrivere un tema"

Eccoli...

1) Occorre in primo luogo analizzare attentamente la traccia e capire cosa viene richiesto esattamente. Rileggerla quindi almeno cinque o sei volte, specie se è lunga.

2) La brutta copia è una “tempesta di idee”. Esse emergono confusamente e in modo disordinato. Ad esempio possono venire alla mente prima le idee da mettere in coda e poi quelle iniziali. Per questo la brutta copia deve essere un foglio di lavoro in cui spostare i blocchi di idee mediante frecce o altri sistemi (asterischi, ecc.).

3) Per scrivere un tema occorre quindi passare dall'idea grezza all'idea rifinita. Questo passaggio porta a modificare la brutta copia del tema tante volte, anche tre o quattro volte se necessario. La bella copia non è solo una questione “estetica” ma di riordino delle idee che deve essere compiuto in brutta.

4) La brutta copia non può essere modificata se non lasciamo uno spazio bianco libero a destra per le correzioni. Occorre quindi lasciare una colonna vuota sulla destra del foglio sia in brutta che in bella copia: in brutta per le proprie modifiche e in bella per le correzioni dell’insegnante. Una volta “ben lavorata” e ben controllata la brutta, è possibile trascrivere nella bella copia le idee e i pensieri modificati.

5) Le modifiche devono rendere le frasi maggiormente scorrevoli, chiare e corrette. Oltre agli errori vanno eliminate le ripetizioni. Va controllata la punteggiatura con molta attenzione. A tal fine occorre rileggere le frasi molto lunghe e suddividerle in frasi più brevi: in tal modo essere divengono più ordinate e si riducono gli errori. Le frasi brevi sono più efficaci ma non devono essere banali. La lunghezza di una frase non dovrebbe andare oltre le 20 parole. Infatti questo testo è composto di frasi che in grandissima maggioranza non supera le 20 parole. Usa all’inizio delle frasi la parola “infatti”, “quindi”, “perciò” al fine di rendere maggiormente collegate e logicamente conseguenziali le frasi. Oppure usa espressioni come “da quanto detto sopra si può notare che…”
oppure “è molto importante osservare che…”. Così il testo non diventa piatto e noioso.

6) Se hai tempo usa il dizionario per sostituire alle parole più comuni altre parole più ricercate e precise, ossia sinonimi ben scelti. Importante è quindi il dizionario che non solo ci consente di individuare gli errori, ma che offre l'opportunità di rendere più ricco il tema sostituendo alle solite parole nuovi termini più precisi e mirati o dotati di maggiori sfumature. Ad esempio si può
scrivere al posto di “ingiustizia” la parola “arbìtrio”, “iniquità”,
“sopruso”, “prevaricazione”, “prepotenza”. Come si può notare ogni
termine aggiunge una sfumatura nuova. E’ come avere a disposizione 256 colori anziché 16 per realizzare un disegno.

7) Molto importante è imparare a “smontare” il tema come se fosse un gioco di costruzioni; smontando e rimontando le frasi
noi possiamo eliminare i pezzi che non servono, le inutili ripetizioni,
le idee confuse e abbiamo l'opportunità di fare ordine, correggere,
migliorare e rendere i pensieri maggiormente precisi e chiari, ossia
rispondenti a ciò che vogliamo effettivamente comunicare. Questa pratica di miglioramento e di correzione del testo si può paragonare al lento procedimento necessario a cucinare qualcosa per poi servirla in tavola in forma gradevole; e infatti i giornalisti dicono in gergo “sto cucinando il mio articolo”. E' abbastanza chiaro che l'uso dei programmi di videoscrittura per computer consente di modificare il testo per una quantità di volte quasi infinita ed è quindi sicuramente adatto a migliorare il testo; pertanto è importante che anche a scuola e a casa si impari a scrivere con il computer e non solo a utilizzarlo come macchina da scrivere per ricopiare in bella i testi. L'uso della videoscrittura consente di non separare la brutta e la bella copia, in quanto la brutta copia diventa un po' alla volta, grazie alle modifiche, la bella copia, risparmiando quasi il 50 per cento del tempo di trascrizione in bella.

Infine qualche consiglio a chi “scrive poco” o stenta a trovare idee.

8) Vi è il sistema inglese di preannunciare ciò che si intende dire, passando poi alla spiegazione analitica per concludere con il riassunto di ciò che è stato detto.

9) Altro sistema è quello di rileggere il testo e ampliare singoli punti con informazioni ulteriori, ad esempio descrizioni o riflessioni.
Facciamo un’ipotesi: nel tema parliamo di un nostro amico che ci ha confidato un segreto e il tema richiede la trattazione della questione della fiducia e dell’amicizia nei rapporti interpersonali. Possiamo soffermarci (senza però perdere il filo del discorso e andare fuori traccia) sulla descrizione del nostro amico (gli diamo un volto, un’età, un’altezza, una corporatura, un tono di voce, pur senza rivelarne l’identità) e della circostanza in cui ci ha parlato (in treno, a scuola, in una circostanza molto imbarazzante, ecc.). Tutto ciò non deve servire ad andare fuori tema ma può dare più colore e vivacità alla nostra narrazione, togliendola dalla banalità, dalla genericità e da una certa piattezza. In generale è cosa intelligente trasformare alcune esposizioni generiche in vere e proprie narrazioni (“a questo proposito vorrei raccontare una storia interessante”). Questo consiglio non va bene per il tema storico, a meno che non sia un tema sulla storia recente e non si siano conosciute persone che abbiano partecipato ad eventi storici collettivi.

10) Un ulteriore consiglio è quello di vedere l’argomento (ad esempio la globalizzazione, i diritti degli immigrati, la pena di morte, ecc.) da diversi punti di vista: come lo vedo io, come lo vedono gli altri, come è presentato in TV o sui giornali, come lo vede la Chiesa, come è percepito in maniera errata da alcune categorie di persone, come può essere inquadrato storicamente, giuridicamente, ecc.

Tutto chiaro?

giovedì 14 febbraio 2013

IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO


IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO
Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)
1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

sabato 26 gennaio 2013

Bari, moto dog per le deiezioni canine. Il calendario Amiu degli interventi per quartieri - ECO dalle CITTA'

Bari, moto dog per le deiezioni canine. Il calendario Amiu degli interventi per quartieri - ECO dalle CITTA'


Un enorme problema che affligge i marciapiedi (e le scarpe dei baresi) sono le deiezioni canine. Secondo una stima effettuata dall’Amiu di Bari la popolazione caninasi aggira tra i 25 e i 30 mila individui adulti. “Tanti – dice l’Amiu – se si pensa che questi, mediamente, possano espletare i loro bisogni corporali almeno tre volte al giorno. Un problema impossibile da risolvere, dunque, senza la necessaria collaborazione di quei cittadini che posseggono un cane.

In base all’ordinanza sindacale n. 4423/1999 la raccolta delle deiezioni dei propri animali è obbligatoria per motivi di decoro e soprattutto d’igiene. A ricordarci di come questa norma sia ancora in vigore è stata la notizia Ansa dell’11 gennaio. Notizia che molto probabilmente finirà in qualche rivista di enigmistica.

“Un cittadino – si legge – e' stato multato per 300 euro da un vigile urbano per non avere raccolto le feci del cane di grossa taglia che stava portando al guinzaglio in largo Adua. Dopo essersi presentato come un dog sitter, si è giustificato con i vigili dicendo di non essersi accorto di nulla. Oltre a pagare la multa, ha naturalmente dovuto anche ripulire il marciapiede sporcato. Probabilmente a causa di questa notizia, l’Amiu ha ricordato sul proprio sito il programma settimanale per la rimozione di ciò che viene abbandonato abusivamente dai padroni distratti.


Calendario zona di Lavoro per Moto Dog: 


martedì 8 gennaio 2013

Foggia, rifiuti. Affidamento temporaneo ad Amiu di Bari. Vendola firma l'ordinanza - ECO dalle CITTA'

Il presidente della Regione Puglia ha firmato l'ordinanza per affidamento temporaneo (12/18 mesi) ad Amiu di Bari per la raccolta dei rifiuti prodotti dal comune di Foggia. Vendola “un’esperienza pilota, il pubblico che aiuta il pubblico grazie alla sinergia territoriale tra pubbliche amministrazioni, una prova straordinaria di solidarietà”.

martedì 08 gennaio 2013 21:27

Foggia, rifiuti. Affidamento temporaneo ad Amiu di Bari. Vendola firma l'ordinanza 
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“Poteva essere una ferita che non si rimarginava tanto facilmente, una ferita purulenta, come è accaduto in altre realtà d’Italia. Invece la crisi del ciclo dei rifiuti a Foggia è diventata l’occasione per mettere in campo una straordinaria storia di solidarietà tra pubbliche amministrazioni. Oggi ho firmato un’ordinanza che ha un carattere di chiusura definitiva di emergenza. Storie analoghe altrove sono finite, non solo abbandonate a se stesse in una specie di cronicità, ma anche sulla stampa internazionale. Qui invece, grazie alla pazienza di tanti attori istituzionali e a fronte di una situazione complicata con molte zone d’ombra, siamo stati in grado di reagire scrivendo una pagina di buona politica non soltanto dal punto di vista della pulizia di una grande città, ma anche della pulizia in generale”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in conferenza stampa a Bari presentando l’ordinanza, da lui firmata in mattinata, per l’affidamento temporaneo (12/18 mesi) all’AMIU Bari del servizio di raccolta dei rifiuti nella città di Foggia e della gestione dell’impianto di selezione e di biostabilizzazione del capoluogo dauno. Per Vendola “un’esperienza pilota, il pubblico che aiuta il pubblico grazie alla sinergia territoriale tra pubbliche amministrazioni, una prova straordinaria di solidarietà”.
“Il fallimento dell’azienda municipalizzata di gestione dei rifiuti nella città di Foggia– ha spiegato il Presidente - ha provocato una crisi drammatica, con la monnezza che si accumulava per le strade e una città che si è trovata in gravissima difficoltà. Il Sindaco, da parte sua, ha ereditato una storia, una brutta storia, che viene da molto lontano. Noi abbiamo affrontato questo elemento di crisi mettendo in campo la solidarietà tra diverse pubbliche amministrazioni e abbiamo lavorato perchè l’AMIU di Bari potesse, da oggi, adottare la città di Foggia, consentendo un’opera di bonifica di tutto il ciclo dei rifuti che, talvolta, è anche infilitrato da dinamiche affaristiche e malavitose”.
“Abbiamo messo in campo – ha concluso Vendola – una buona pratica e un buon esempio e questo grazie allo spirito di collaborazione di tutti e alla generosità e lungimiranza del Sindaco di Bari. Vorrei anche ringraziare molto il prefetto di Foggia per un’atteggiamento di straordinaria responsabilità che ha saputo condividere con tutti noi. Così si possono risolvere problemi complessi, con spirito di collaborazione”.