sabato 26 gennaio 2013

Bari, moto dog per le deiezioni canine. Il calendario Amiu degli interventi per quartieri - ECO dalle CITTA'

Bari, moto dog per le deiezioni canine. Il calendario Amiu degli interventi per quartieri - ECO dalle CITTA'


Un enorme problema che affligge i marciapiedi (e le scarpe dei baresi) sono le deiezioni canine. Secondo una stima effettuata dall’Amiu di Bari la popolazione caninasi aggira tra i 25 e i 30 mila individui adulti. “Tanti – dice l’Amiu – se si pensa che questi, mediamente, possano espletare i loro bisogni corporali almeno tre volte al giorno. Un problema impossibile da risolvere, dunque, senza la necessaria collaborazione di quei cittadini che posseggono un cane.

In base all’ordinanza sindacale n. 4423/1999 la raccolta delle deiezioni dei propri animali è obbligatoria per motivi di decoro e soprattutto d’igiene. A ricordarci di come questa norma sia ancora in vigore è stata la notizia Ansa dell’11 gennaio. Notizia che molto probabilmente finirà in qualche rivista di enigmistica.

“Un cittadino – si legge – e' stato multato per 300 euro da un vigile urbano per non avere raccolto le feci del cane di grossa taglia che stava portando al guinzaglio in largo Adua. Dopo essersi presentato come un dog sitter, si è giustificato con i vigili dicendo di non essersi accorto di nulla. Oltre a pagare la multa, ha naturalmente dovuto anche ripulire il marciapiede sporcato. Probabilmente a causa di questa notizia, l’Amiu ha ricordato sul proprio sito il programma settimanale per la rimozione di ciò che viene abbandonato abusivamente dai padroni distratti.


Calendario zona di Lavoro per Moto Dog: 


martedì 8 gennaio 2013

Foggia, rifiuti. Affidamento temporaneo ad Amiu di Bari. Vendola firma l'ordinanza - ECO dalle CITTA'

Il presidente della Regione Puglia ha firmato l'ordinanza per affidamento temporaneo (12/18 mesi) ad Amiu di Bari per la raccolta dei rifiuti prodotti dal comune di Foggia. Vendola “un’esperienza pilota, il pubblico che aiuta il pubblico grazie alla sinergia territoriale tra pubbliche amministrazioni, una prova straordinaria di solidarietà”.

martedì 08 gennaio 2013 21:27

Foggia, rifiuti. Affidamento temporaneo ad Amiu di Bari. Vendola firma l'ordinanza 
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“Poteva essere una ferita che non si rimarginava tanto facilmente, una ferita purulenta, come è accaduto in altre realtà d’Italia. Invece la crisi del ciclo dei rifiuti a Foggia è diventata l’occasione per mettere in campo una straordinaria storia di solidarietà tra pubbliche amministrazioni. Oggi ho firmato un’ordinanza che ha un carattere di chiusura definitiva di emergenza. Storie analoghe altrove sono finite, non solo abbandonate a se stesse in una specie di cronicità, ma anche sulla stampa internazionale. Qui invece, grazie alla pazienza di tanti attori istituzionali e a fronte di una situazione complicata con molte zone d’ombra, siamo stati in grado di reagire scrivendo una pagina di buona politica non soltanto dal punto di vista della pulizia di una grande città, ma anche della pulizia in generale”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in conferenza stampa a Bari presentando l’ordinanza, da lui firmata in mattinata, per l’affidamento temporaneo (12/18 mesi) all’AMIU Bari del servizio di raccolta dei rifiuti nella città di Foggia e della gestione dell’impianto di selezione e di biostabilizzazione del capoluogo dauno. Per Vendola “un’esperienza pilota, il pubblico che aiuta il pubblico grazie alla sinergia territoriale tra pubbliche amministrazioni, una prova straordinaria di solidarietà”.
“Il fallimento dell’azienda municipalizzata di gestione dei rifiuti nella città di Foggia– ha spiegato il Presidente - ha provocato una crisi drammatica, con la monnezza che si accumulava per le strade e una città che si è trovata in gravissima difficoltà. Il Sindaco, da parte sua, ha ereditato una storia, una brutta storia, che viene da molto lontano. Noi abbiamo affrontato questo elemento di crisi mettendo in campo la solidarietà tra diverse pubbliche amministrazioni e abbiamo lavorato perchè l’AMIU di Bari potesse, da oggi, adottare la città di Foggia, consentendo un’opera di bonifica di tutto il ciclo dei rifuti che, talvolta, è anche infilitrato da dinamiche affaristiche e malavitose”.
“Abbiamo messo in campo – ha concluso Vendola – una buona pratica e un buon esempio e questo grazie allo spirito di collaborazione di tutti e alla generosità e lungimiranza del Sindaco di Bari. Vorrei anche ringraziare molto il prefetto di Foggia per un’atteggiamento di straordinaria responsabilità che ha saputo condividere con tutti noi. Così si possono risolvere problemi complessi, con spirito di collaborazione”.

mercoledì 2 gennaio 2013

Foggia, rifiuti. Cassonetti bruciati, atti di sabotaggio e mezzi fuori uso | I dati del 2011

Nella notte 11 i cassonetti bruciati a Foggia. Dall'inizio dell'emergenza sono oltre 250 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco. Raccolta difficile per guasti a tre mezzi e acqua nei serbatoi. Il nuovo piano di interventi dell'Unita di crisi: suddivisa la città in 9 macro aree. Le domande dei lettori: quante tonnellate di rifiuti vengono prodotte ogni giorno? E in un mese? I dati elaborati da Eco dalle Città

di Giuseppe Miccoli
mercoledì 02 gennaio 2013 18:32

Foggia, rifiuti. Cassonetti bruciati, atti di sabotaggio e mezzi fuori uso | I dati del 2011 
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Solo vandalismo o strategia criminale di chi ha interesse a tenere la città sotto lo scacco dell’emergenza? Sono i 11 cassonetti bruciati nella notte a Foggia, in centro come in periferia, che si vanno ad aggiungere a quelli ridotti in cenere nell’ultimo dell’anno. Dall'inizio della crisi, dal 14 dicembre, - fa sapere la polizia municipale di Foggia - sono stati circa 250 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco per spegnere gli incendi ai cassonetti. Giorni fa, invece, nel serbatoio di un mezzo di proprietà del comune (uno dei pochi recuperati dal fallimento) invece del carburante gli operatori hanno trovato dell’acqua. Inoltre, aumentano le difficoltà nella raccolta a causa di un guasto intervenuto, non di uno, di ben tre compattatori a carico laterale, che saranno sostituiti nei prossimi giorni.

Per Francesco Arcuri – ha dichiarato l'assessore alla Polizia Municipale e sicurezza del Comune di Foggia - la situazione si va stabilizzando. Riguardo agli incidenti, l’assessore crede che siano solo atti di vandalismo. “Non ci sono motivi oscuri dietro ai casi del genere. Tuttavia la gestione ordinaria (e non più emergenziale, ndr) scatterà dal 15 gennaio quando arriverà l'AMiu di Bari. “Il 15 gennaio - fa sapere l'assessore Arcuri - certamente arriverà. Se sarà possibile anche prima”. Ogni giorno in più di emergenza è estremamente costoso per le casse comunali. Secondo le stime sono oltre 25 mila euro al giorno destinate alla raccolta (più gli altri servizi di pulizia straordinaria) ma è a parte il costo di smaltimento. Il doppio rispetto a un canone in regime ordinario.

domenica 4 novembre 2012

Bari: Tarsu, ecotassa e raccolta dell’organico. Il punto della situazione - ECO dalle CITTA'

Il 5 settembre 2012 il Comune di Bari ha presentato alla stampa la nuova “rimodulazione” della Tarsu. Si tratta, nei fatti, di un aumento del 30% per adempiere a un dovere di copertura dei costi imposto dal decreto Monti (art. 117 del dlgs n. 267/2000, cfr. anche normativa istitutiva della TARES): “Negli anni scorsi – si legge in una nota tecnica dell’Amiu del 4 ottobre – il saldo per la copertura del servizio (che risulta da 4 anni bloccato al valore del 2009) veniva assicurato dal Comune grazie a fondi di altra provenienza, anche statali”. Senza questi trasferimenti, dunque, è ora il Comune che deve farsi carico di tutte le spese di gestione dell’Amiu, i cui costi di servizio sono aumentati da 52,5 milioni del 2007 a 63 milioni del 2012 (iva inclusa). Di qui l’esigenza del Comune di aumentare la copertura dei costi, dal 61% del 2007, al 74% del 2010, fino al 90% del 2012. 

Le cause principali di tale incremento sono individuate proprio dal sindaco Michele Emiliano in un comunicato diffuso tramite Facebook, e cioè “l’incremento dell’ 1% dell’IVA, l'aumento di circa il 50% del gasolio da trazione e l’impennata dei costi dell'energia”, a cui devono aggiungersi – si legge nella delibera comunale “Tarsu anno 2012” – "i maggiori costi connessi all’estensione della raccolta differenziata nei vari quartieri cittadini, e, ancora, l’aggravio determinato dall’aumento dell’ecotassa deliberato dalla Regione nel mese di dicembre 2011. Quest’ultimo, infatti, comporta per Bari - in base alle attuali risultanze della raccolta differenziata - un incremento da € 7,5 a ben € 25,82 per ogni tonnellata conferita in discarica".

Puglia, raccolta dell’umido: a settembre 21 comuni fanno meglio di Bari - ECO dalle CITTA'

I problemi sollevati dall’Amiu relativamente alle soglie di impurità della frazione umida non coinvolgono, secondo i dati, gli altri 24 comuni che conferiscono presso l’impianto di compostaggio di Modugno. Le soglie di impurità al 3% nel mese di settembre non hanno fermato, ad esempio, il comune di Andria che ha portato alla Tersan di Modugno all’incirca 878 tonnellate di organico, con soglie vicine al 2% di impurità, a fronte delle sole 80 tonnellate raccolte nel comune di Bari (di cui 4,7 nel punto ecologico del quartiere Poggiofranco-San Pasquale). Fa meglio di Bari anche la città di Brindisi (con 327 tonnellate), Rutigliano (222), Molfetta (222), Canosa di Puglia (214), Mola di Bari (204), Fasano (193,5), Ceglie Messapica (121), Barletta (119), Francavilla Fontana (105). In molti di questi centri si effettua il porta a porta di tipo domiciliare. 

Eppure, secondo l’Amiu, la raccolta dell’organico nel Comune di Bari, che potrebbe garantire il raggiungimento in tempi brevi di almeno il 40-45% di raccolta differenziata, è resa impossibile dalle forti restrizioni indicate dall’impianto di compostaggio Tersan di Modugno. Questo è quello che emerge dalla nota tecnica inviata dall’Amiu di Bari all’impianto di compostaggio. “L’umido e il rifiuto verde raccolto deve avere delle soglie di impurità non superiori al 3%, mentre la legge regionale - fa notare Amiu - indica una media annuale del 7% a fini di premialità per l’ecotassa”. Inoltre sono pesantissime, per l’Amiu di Bari, le penali inflitte ai comuni, fino a 300 euro per ogni carico respinto. “Si può ben comprendere – si legge nella nota tecnica dell’Amiu – quindi, come a fronte del rischio di pagare € 300 per ciascun conferimento respinto con impurità superiore alla soglia del 3% (cui bisogna aggiungere i costi di trasporto A/R dall’impianto) Amiu Spa (come qualsiasi altro soggetto pubblico che deve evitare spese inutili a carico dei cittadini) ritenga prudenzialmente di avviare i carichi incerti al trattamento di biostabilizzazione come indifferenziato”. 

Dura la risposta dell’impianto Tersan. “Si tratta – si legge nella nota tecnica di risposta – solo di mancata volontà a promuovere una seria raccolta differenziata”. La Tersan chiarisce che le analisi merceologiche non vengono effettuate facendo “una rapida ispezione visiva, ma sono il risultato di una caratterizzazione accurata svolta in presenza di un chimico e di un responsabile Amiu”, i quali, alla luce dei risultati ottenuti verbalizzano le proprie opinioni.