martedì 8 gennaio 2013

Foggia, rifiuti. Affidamento temporaneo ad Amiu di Bari. Vendola firma l'ordinanza - ECO dalle CITTA'

Il presidente della Regione Puglia ha firmato l'ordinanza per affidamento temporaneo (12/18 mesi) ad Amiu di Bari per la raccolta dei rifiuti prodotti dal comune di Foggia. Vendola “un’esperienza pilota, il pubblico che aiuta il pubblico grazie alla sinergia territoriale tra pubbliche amministrazioni, una prova straordinaria di solidarietà”.

martedì 08 gennaio 2013 21:27

Foggia, rifiuti. Affidamento temporaneo ad Amiu di Bari. Vendola firma l'ordinanza 
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“Poteva essere una ferita che non si rimarginava tanto facilmente, una ferita purulenta, come è accaduto in altre realtà d’Italia. Invece la crisi del ciclo dei rifiuti a Foggia è diventata l’occasione per mettere in campo una straordinaria storia di solidarietà tra pubbliche amministrazioni. Oggi ho firmato un’ordinanza che ha un carattere di chiusura definitiva di emergenza. Storie analoghe altrove sono finite, non solo abbandonate a se stesse in una specie di cronicità, ma anche sulla stampa internazionale. Qui invece, grazie alla pazienza di tanti attori istituzionali e a fronte di una situazione complicata con molte zone d’ombra, siamo stati in grado di reagire scrivendo una pagina di buona politica non soltanto dal punto di vista della pulizia di una grande città, ma anche della pulizia in generale”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in conferenza stampa a Bari presentando l’ordinanza, da lui firmata in mattinata, per l’affidamento temporaneo (12/18 mesi) all’AMIU Bari del servizio di raccolta dei rifiuti nella città di Foggia e della gestione dell’impianto di selezione e di biostabilizzazione del capoluogo dauno. Per Vendola “un’esperienza pilota, il pubblico che aiuta il pubblico grazie alla sinergia territoriale tra pubbliche amministrazioni, una prova straordinaria di solidarietà”.
“Il fallimento dell’azienda municipalizzata di gestione dei rifiuti nella città di Foggia– ha spiegato il Presidente - ha provocato una crisi drammatica, con la monnezza che si accumulava per le strade e una città che si è trovata in gravissima difficoltà. Il Sindaco, da parte sua, ha ereditato una storia, una brutta storia, che viene da molto lontano. Noi abbiamo affrontato questo elemento di crisi mettendo in campo la solidarietà tra diverse pubbliche amministrazioni e abbiamo lavorato perchè l’AMIU di Bari potesse, da oggi, adottare la città di Foggia, consentendo un’opera di bonifica di tutto il ciclo dei rifuti che, talvolta, è anche infilitrato da dinamiche affaristiche e malavitose”.
“Abbiamo messo in campo – ha concluso Vendola – una buona pratica e un buon esempio e questo grazie allo spirito di collaborazione di tutti e alla generosità e lungimiranza del Sindaco di Bari. Vorrei anche ringraziare molto il prefetto di Foggia per un’atteggiamento di straordinaria responsabilità che ha saputo condividere con tutti noi. Così si possono risolvere problemi complessi, con spirito di collaborazione”.

mercoledì 2 gennaio 2013

Foggia, rifiuti. Cassonetti bruciati, atti di sabotaggio e mezzi fuori uso | I dati del 2011

Nella notte 11 i cassonetti bruciati a Foggia. Dall'inizio dell'emergenza sono oltre 250 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco. Raccolta difficile per guasti a tre mezzi e acqua nei serbatoi. Il nuovo piano di interventi dell'Unita di crisi: suddivisa la città in 9 macro aree. Le domande dei lettori: quante tonnellate di rifiuti vengono prodotte ogni giorno? E in un mese? I dati elaborati da Eco dalle Città

di Giuseppe Miccoli
mercoledì 02 gennaio 2013 18:32

Foggia, rifiuti. Cassonetti bruciati, atti di sabotaggio e mezzi fuori uso | I dati del 2011 
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Solo vandalismo o strategia criminale di chi ha interesse a tenere la città sotto lo scacco dell’emergenza? Sono i 11 cassonetti bruciati nella notte a Foggia, in centro come in periferia, che si vanno ad aggiungere a quelli ridotti in cenere nell’ultimo dell’anno. Dall'inizio della crisi, dal 14 dicembre, - fa sapere la polizia municipale di Foggia - sono stati circa 250 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco per spegnere gli incendi ai cassonetti. Giorni fa, invece, nel serbatoio di un mezzo di proprietà del comune (uno dei pochi recuperati dal fallimento) invece del carburante gli operatori hanno trovato dell’acqua. Inoltre, aumentano le difficoltà nella raccolta a causa di un guasto intervenuto, non di uno, di ben tre compattatori a carico laterale, che saranno sostituiti nei prossimi giorni.

Per Francesco Arcuri – ha dichiarato l'assessore alla Polizia Municipale e sicurezza del Comune di Foggia - la situazione si va stabilizzando. Riguardo agli incidenti, l’assessore crede che siano solo atti di vandalismo. “Non ci sono motivi oscuri dietro ai casi del genere. Tuttavia la gestione ordinaria (e non più emergenziale, ndr) scatterà dal 15 gennaio quando arriverà l'AMiu di Bari. “Il 15 gennaio - fa sapere l'assessore Arcuri - certamente arriverà. Se sarà possibile anche prima”. Ogni giorno in più di emergenza è estremamente costoso per le casse comunali. Secondo le stime sono oltre 25 mila euro al giorno destinate alla raccolta (più gli altri servizi di pulizia straordinaria) ma è a parte il costo di smaltimento. Il doppio rispetto a un canone in regime ordinario.

domenica 4 novembre 2012

Bari: Tarsu, ecotassa e raccolta dell’organico. Il punto della situazione - ECO dalle CITTA'

Il 5 settembre 2012 il Comune di Bari ha presentato alla stampa la nuova “rimodulazione” della Tarsu. Si tratta, nei fatti, di un aumento del 30% per adempiere a un dovere di copertura dei costi imposto dal decreto Monti (art. 117 del dlgs n. 267/2000, cfr. anche normativa istitutiva della TARES): “Negli anni scorsi – si legge in una nota tecnica dell’Amiu del 4 ottobre – il saldo per la copertura del servizio (che risulta da 4 anni bloccato al valore del 2009) veniva assicurato dal Comune grazie a fondi di altra provenienza, anche statali”. Senza questi trasferimenti, dunque, è ora il Comune che deve farsi carico di tutte le spese di gestione dell’Amiu, i cui costi di servizio sono aumentati da 52,5 milioni del 2007 a 63 milioni del 2012 (iva inclusa). Di qui l’esigenza del Comune di aumentare la copertura dei costi, dal 61% del 2007, al 74% del 2010, fino al 90% del 2012. 

Le cause principali di tale incremento sono individuate proprio dal sindaco Michele Emiliano in un comunicato diffuso tramite Facebook, e cioè “l’incremento dell’ 1% dell’IVA, l'aumento di circa il 50% del gasolio da trazione e l’impennata dei costi dell'energia”, a cui devono aggiungersi – si legge nella delibera comunale “Tarsu anno 2012” – "i maggiori costi connessi all’estensione della raccolta differenziata nei vari quartieri cittadini, e, ancora, l’aggravio determinato dall’aumento dell’ecotassa deliberato dalla Regione nel mese di dicembre 2011. Quest’ultimo, infatti, comporta per Bari - in base alle attuali risultanze della raccolta differenziata - un incremento da € 7,5 a ben € 25,82 per ogni tonnellata conferita in discarica".

Puglia, raccolta dell’umido: a settembre 21 comuni fanno meglio di Bari - ECO dalle CITTA'

I problemi sollevati dall’Amiu relativamente alle soglie di impurità della frazione umida non coinvolgono, secondo i dati, gli altri 24 comuni che conferiscono presso l’impianto di compostaggio di Modugno. Le soglie di impurità al 3% nel mese di settembre non hanno fermato, ad esempio, il comune di Andria che ha portato alla Tersan di Modugno all’incirca 878 tonnellate di organico, con soglie vicine al 2% di impurità, a fronte delle sole 80 tonnellate raccolte nel comune di Bari (di cui 4,7 nel punto ecologico del quartiere Poggiofranco-San Pasquale). Fa meglio di Bari anche la città di Brindisi (con 327 tonnellate), Rutigliano (222), Molfetta (222), Canosa di Puglia (214), Mola di Bari (204), Fasano (193,5), Ceglie Messapica (121), Barletta (119), Francavilla Fontana (105). In molti di questi centri si effettua il porta a porta di tipo domiciliare. 

Eppure, secondo l’Amiu, la raccolta dell’organico nel Comune di Bari, che potrebbe garantire il raggiungimento in tempi brevi di almeno il 40-45% di raccolta differenziata, è resa impossibile dalle forti restrizioni indicate dall’impianto di compostaggio Tersan di Modugno. Questo è quello che emerge dalla nota tecnica inviata dall’Amiu di Bari all’impianto di compostaggio. “L’umido e il rifiuto verde raccolto deve avere delle soglie di impurità non superiori al 3%, mentre la legge regionale - fa notare Amiu - indica una media annuale del 7% a fini di premialità per l’ecotassa”. Inoltre sono pesantissime, per l’Amiu di Bari, le penali inflitte ai comuni, fino a 300 euro per ogni carico respinto. “Si può ben comprendere – si legge nella nota tecnica dell’Amiu – quindi, come a fronte del rischio di pagare € 300 per ciascun conferimento respinto con impurità superiore alla soglia del 3% (cui bisogna aggiungere i costi di trasporto A/R dall’impianto) Amiu Spa (come qualsiasi altro soggetto pubblico che deve evitare spese inutili a carico dei cittadini) ritenga prudenzialmente di avviare i carichi incerti al trattamento di biostabilizzazione come indifferenziato”. 

Dura la risposta dell’impianto Tersan. “Si tratta – si legge nella nota tecnica di risposta – solo di mancata volontà a promuovere una seria raccolta differenziata”. La Tersan chiarisce che le analisi merceologiche non vengono effettuate facendo “una rapida ispezione visiva, ma sono il risultato di una caratterizzazione accurata svolta in presenza di un chimico e di un responsabile Amiu”, i quali, alla luce dei risultati ottenuti verbalizzano le proprie opinioni. 

mercoledì 5 settembre 2012

Bari, raccolta differenziata al 20% e aumenta la Tarsu - ECO dalle CITTA'


Bari, raccolta differenziata al 20% e aumenta la Tarsu




Mentre a Milano parte la raccolta dell’umido, il Comune di Bari aumenta la tassa sui rifiuti, causa il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dall’ecotassa regionale, nonché la necessità di ottemperare all’obbligo di copertura dei costi imposto dal decreto Monti. RD al 20%: il rimpallo delle responsabilità. Sono i baresi a essere sporchi o, piuttosto, sono i negozianti a non fare differenziare? Risparmiare si può?

di Giuseppe Miccoli
mercoledì 05 settembre 2012 11:49

Bari, raccolta differenziata al 20% e aumenta la Tarsu 
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Mentre a Milano in queste ore è partita la distribuzione della minipattumiera aerata da riporre sotto il lavello e dei bidoni carrelati per la raccolta dell’umido, così da estendere, secondo una precisa programmazione, la raccolta dell’organico in tutta la città entro il 2014 e aumentare di oltre 10 punti la percentuale di raccolta differenziata (dall’attuale 33% al 43%), a Bari, nelle stesse ore, l’amministrazione comunale, nella conferenza stampa del 3 settembre, ha dovuto evidenziare il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata (la media semestrale nel 2012 è pari al 20% circa) e il conseguente relativo aumento della tassa comunale. A Milano il costo della Tarsu è pari a 2,28 € al mq mentre a Bari è aumentato a 2,73 € al mq.

Ma a cosa sono dovuti gli aumenti della Tarsu, difficili da digerire soprattutto per tutti quei cittadini virtuosi, che con i loro sforzi consentono alla città una raccolta annuale di40.000 tonnellate di frazioni riciclabili, e relativi introiti Conai?
In primo luogo, sia l’Amiu che l’amministrazione concordano sul fatto che l’aumento è dovuto alla rimodulazione dell’ecotassa regionale. Dal gennaio 2013 la nuova ecotassa, ancorata al raggiungimento di standard qualitativi e quantitativi (ossia raccolte di qualità monomateriali e percentuali di raccolta differenziata superiori al 40%), obbligherà l’amministrazione barese a versare 25,82€ (in luogo dei precedenti 7,50€) per ogni tonnellata di indifferenziato conferita in discarica. Secondo il sito Rifiuti e Bonifiche della regione Puglia, che raccoglie le dichiarazioni di tutti i gestori dei rifiuti, delle 16.000 tonnellate mensili di RSU mediamente prodotte a Bari, oltre 13.000 tonnellate di indifferenziato finiscono in discarica. Un vero e proprio salasso economico, dunque, che si somma allo spreco dei materiali riciclabili che finiscono in discarica, materiali che renderebbero entrate positive con gli introiti del Conai.
In secondo luogo, gli adeguamenti tariffari che il decreto Monti impone hanno obbligato l’amministrazione barese alla piena copertura e sostenibilità dei costi dei servizi che l’Amiu deve erogare. La copertura è passata dal 61% del 2007, al 74% del 2010, al 90% del 2012, mentre il costo del servizio è aumentato, iva inclusa, da 52,5 milioni del 2007 ai 60,5 milioni del 2012, così come riportato nelle tabelle Amiu.

Raccolta differenziata al 20%. Il rimpallo delle responsabilità. Secondo le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dall’amministrazione barese e dall’Amiu, la responsabilità delle deludenti perfomance della raccolta differenziata è da ascrivere alla mancata chiusura del ciclo (dunque alla Regione Puglia, ndr), che non procura al comune gli impianti pubblici. In particolare l’Amiu del comune di Bari ha dichiarato che fino a quando non sarà approvato e finanziato il progetto concernente l’impianto di digestione anaerobica atto a ricevere la frazione umida e finalizzato alla produzione e combustione di biogas, non sarà conveniente procedere alla raccolta differenziata dell’umido.
In effetti non esistono tutt’oggi in Puglia impianti di compostaggio pubblici, ma è tuttavia presente nelle vicinanze, a Modugno, uno dei più grandi impianti privati di compostaggio del sud Italia, che riceve la frazione organica da molti comuni della Puglia, quasi tutti della provincia di Bari e di Brindisi. L’impianto, tra l’altro, punta non sulla produzione di biogas a partire da frazione umida di qualità bassa, bensì sulla produzione di“compost di qualità” (dunque a partire da frazione di umida di elevata purezza), da utilizzare in agricoltura. Perché il comune di Bari non può utilizzare tale impianto per il conferimento della propria frazione dell’umido e ridurre dunque i costi del trattamento dell’indifferenziato?

Sono i baresi a essere sporchi o, piuttosto, sono le utenze commerciali a non fare la raccolta differenziata?
Durante la conferenza stampa, inoltre, L’Amiu ha mostrato numerose fotografie allo scopo di denunciare la sporcizia e le cattive abitudini dei baresi. Quello che è emerso, tuttavia, è che la quasi totalità dei rifiuti visibili in fotografia provengono da utenze non domestiche, ossia dagli esercizi commerciali, tra l’altro i principali evasori della tassa, secondo l’amministrazione (si ipotizza che oltre 12 mila utenze commerciali non siano iscritte al ruolo Tarsu, e si attendono imminenti i controlli della guardia di finanza).
Determinante a questo punto è la mancanza di una raccolta differenziata efficace e specifica per le utenze commerciali, origine della maggior parte dei rifiuti che si riversano in strada e la continua non applicazione delle ordinanze sindacali. Gli imballaggi di cartone, quando non sono buttati nei cassonetti dell’indifferenziato, sono addossati, non ripiegati e senza alcun criterio, ai bordi delle strade; il volantinaggio, abusivo, prolifera, e sporca inevitabilmente le strade; i contenitori di cibo e bevande (plastiche e lattine) sono abbandonati costantemente nei luoghi di passeggio. Nel quartiere di Bari Vecchia si è dovuto registrare il fallimento di Igenio, l’isola ecologica mobile, utilizzato da sole 9 utenze non domestiche, mentre le altre continuano ad utilizzare il cassonetto, nella totale mancanza di controlli da parte dei vigili urbani, nonostante la continua non applicazione delle ordinanze sindacali.

I servizi di igiene e spazzamento delle strade. In queste settimane molti giornali e la stessa Amiu hanno denunciato il peggioramento delle condizioni di igiene e decoro della città(si è riscontrato, in particolare, il mancato lavaggio dei marciapiedi tramite le idropulitrici manuali, che in genere affiancano quelle automatizzate, e il mancato lavaggio dei cassonetti nelle ore immediatamente successive allo svuotamento, perché gli orari di conferimento non sono rispettati). L’ Amiu ha dichiarato l’impossibilità di contenere alcune cattive abitudini, come l’abbandono di bottiglie di vetro sul lungomare della città e nelle piazze del murattiano e del centro storico. Nonostante il fatto che un’ordinanza sindacale avesse da tempo vietato la vendita delle bottiglie di vetro oltre un determinato orario.

Risparmiare si può? Quali sono le proposte? 
Nel seminario “Bari, una città che fa la differenza” del 17 giugno scorso, sono state offerte delle soluzioni tecniche per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata. In primo luogo l’introduzione di un programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti, poi l’attivazione di un crono-programma relativo alla raccolta differenziata domiciliare in tutti i quartieri e, fondamentale, la partecipazione attiva dei vigili urbani. Quello dei rifiuti è un problema politico e sociale: controlli e sanzioni, da una parte, possono arginare i fenomeni più deleteri, mentre, dall’altra, l’introduzione di un sistema di premialità per i cittadini ligi spingerebbe al rispetto delle regole ed incentiverebbe i comportamenti virtuosi (come l’attività di compostaggio domestico o da balcone).
In chiusura di conferenza stampa l’amministrazione ha invitato tutti i cittadini a produrre critiche e/o formulare proposte per efficientare il sistema “Amiu-Bari”, al fine di centrare gli obiettivi di legge. Tra le proposte più significative quella, del Conai, di effettuare raccolte mono-materiale, più pulite delle raccolte “multi-materiale”, perché consentono obiettivi di qualità e introiti comunali più remunerativi. È ciò che si sta applicando nell’Ato Lecce 2, Aro 4 (Corigliano d’Otranto, Carpignano salentino, Castrignnao dei greci, Melpignano, Martano, etc.), poiché le raccolte mono-materiale sono tre o quattro volte meno costose. Lo stesso comune di Lecce, ancora, ha vinto nel 2011 e nel 2012 il premio “Blue Award” e il “Green award” per la raccolta del vetro bianco e del vetro verde.

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Tarsu, caccia ai negozianti evasori in 12mila non hanno pagato - bari.repubblica.it del 4 settembre 2012

Tarsu, Giannini risponde alle polemiche: "Aumenti inevitabili" - da Baritoday.it del 3 settembre 2012

Tarsu alle stelle, Giannini difende Emiliano - go-bari.it del 3 settembre 2012




Corrispettivi Comune di Bari 2001-2012 percepiti dall'Amiu [0,06 MB]
Corrispettivi Comune di Bari 2001-2012 percepiti dall'Amiu




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