martedì 25 maggio 2021

Pecchini e i Måneskin. Racconto distopico


Luogo: Italia dove nulla cambia. Scena: tavolo ristorante dell'albergo. 
Data: 25 maggio 2022. Un anno dopo. 

Patron della Nazionale Cantanti Gianluca Pecchini: Buonasera, voi al tavolo chi sareste? 
Måneskin: Buonasera dottor Pecchini, siamo il gruppo dei Måneskin. Io sono Damiano David (cantante), lui è il chitarrista Thomas Raggi poi c'è Ethan Torchio che suona la batteria... 

Pecchini: E lei chi è, una accompagnatrice? Måneskin (tutti insieme): 
Ma sei fuori di testa? Lei è Victoria De Angelis la nostra bassista. 

Gianluca Pecchini: Ma è italiana? Non parla? 
Victoria De Angelis: (con accento romano) Si so' italiana e ho origini danesi. Perché? 

Gianluca Pecchini: Guardate, voi potete rimanere seduti qui, ma la femmina del vostro gruppo non può rimanere seduta. 
Ethan (battendo suo tavolo): Scusa ma abbiamo sbagliato tavolo? 

Gianluca Pecchini: No, il tavolo è giusto. Victoria in quanto donna (e pure danese!) non può rimanere al tavolo della nazionale italiana cantanti. Andasse a giocare nella nazionale danese. 
Damiano David (gridando): Ma che significa? Che cosa ca**o significa? 

Gianluca Pecchini rivolgendosi a Victoria: Non mi far spiegare i motivi per cui non puoi stare qui. Alzati e basta. Sono le nostre regole. 
Victoria De Angelis: Guardi che sono stata formalmente convocata anche io. 

Gianluca Pecchini rivolgendosi a Victoria: Tu mica giochi, tu mica stai qui per giocare? Tu stai qui - ammiccando - per fare l'accompagnatrice. 
Victoria De Angelis: Ma avete preso anche le misure del completino, la maglietta e il resto. 

Gianluca Pecchini: E il completino te lo indossi in tribuna (roteando la mano). Quando in qua le donne giocano a calcio. 
Victoria De Angelis: Ma questa cosa è veramente fuori contesto. 

Gianluca Pecchini: Anche la mascherina gialla e rosa puoi indossarla in tribuna. E' bella eh? L'abbiamo fatta stampare con il logo contro la violenza sulle donne. 
Måneskin: Ma te sei veramente fuori. Noi ce ne andiamo. 

Gianluca Pecchini: Ah, ve ne andate? Un attimo vi faccio accompagnare subito fuori dall'albergo. Servitùùùù (gridando al personale dell'albergo)! Accompagnate questi signori alla porta. I loro oggetti personali saranno recapitati a casa. 

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Enrico Ruggeri: Ma è successo qualcosa? Ma qui non c'erano i Maneskin? 
Sandro Giacobbe (ridendo): Se ne sono andati perché non volevamo lasciare la danese all'altro tavolo. Enrico Ruggeri:  Ma perché mancano i posti? 

Gianluca Pecchini: Sai bene, le nostre regole sono regole! I maschi con i maschi e le femmine con le femmine! 
Enrico Ruggeri: Ma che cavolo di regole! Mah!  

Gianluca Pecchini: In realtà mi serviva la sedia. 
Enrico Ruggeri: Che palle, però, di nuovo come l'anno scorso! Per rimediare abbiamo fatto stampare la maglietta con il nome Aurora, poi quella che nessuno conosceva manco è passata a prendersela. Sta ancora in albergo. 

Sandro Giacobbe: Vabbeh poi ci penso io. Dico che si è inventata tutto per fare qualche "like". Chi li conosce questi "Maneschìn".
Gianluca Pecchini: Dai Sandro, fai partire gli antipasti.