martedì 9 settembre 2025

Quando muore uno scrittore


 Quando muore uno scrittore

 di Giuseppe Miccoli


Quando muore uno scrittore

è un po’ come spegnersi.

Ripasso il suo  sapore

che diventa pieno,

come un canto in un ritrovo,

come il ricordo delle sue opere

e rimane tutto quello che sai.

 

Non c’è ragione di ascoltare

il rumore degli altri,

all'ombra del silenzio,

mi nutro del senso 

delle sue parole.


Avevo scritto questa poesia per Milan Kundera quasi due anni fa, ma ora che è venuto a mancare Stefano Benni, ho avuto lo stesso senso di vuoto. 

lunedì 21 luglio 2025

Giuseppe Miccoli lancia il suo nuovo brano "Brucia il vento": una voce contro le ingiustizie

 

Giuseppe Miccoli lancia il suo nuovo brano "Brucia il vento": una voce contro le ingiustizie

La musica come strumento di denuncia sociale e di riflessione profonda: è questo il cuore di "Brucia il vento", il nuovo brano di Giuseppe Miccoli, cantautore pugliese. La canzone, che si presenta con sonorità evocative e un testo dal forte impatto emotivo, affronta temi attuali come la guerra, le ingiustizie sociali e il potere che divide.

                               
Con versi taglienti e potenti "Brucia il vento" racconta il dolore di chi vive ai margini, privo di diritti e rispetto, in un mondo segnato da muri invalicabili e oppressione. Il brano è un invito alla ribellione, alla lotta per la dignità e alla speranza di un futuro in cui i potenti vengano "spogliati" della loro arroganza e il mondo possa essere purificato dalle sue miserie.

"Brucia il vento" è stato registrato presso la PSR Factory di Guido Guglielminetti. La produzione e l’arrangiamento, con Miccoli alla voce, portano la firma dello stesso Guglielminetti, storico produttore e bassista di Francesco De Gregori, bassista e autore lui stesso, da anni collaboratore di importanti artisti della scena musicale italiana. Il brano è inoltre impreziosito dalle musicalità dell’eccellente pianista Carlo Gaudiello, il cui tocco raffinato contribuisce a dare profondità ed espressività all’atmosfera del pezzo.

Giuseppe Miccoli è un cantautore pugliese, che collabora con  PSR Factory Studio già dal 2022. Nel luglio 2023, con il brano “I Bronzi di Riace”, è stato selezionato tra i finalisti del primo Festival della Canzone di San Severo, intitolato a Matteo Marolla, cantautore prematuramente scomparso nel 2022. Durante la manifestazione ha eseguito il brano in una suggestiva versione acustica per pianoforte e voce, dimostrando la sua capacità di emozionare con testi intensi e melodie avvolgenti.

Ultimamente nell’ambito del concorso letterario “Caro Piero ti scrivo”, dedicato al grande divulgatore scientifico Piero Angela, Giuseppe Miccoli è stato insignito della Menzione Speciale della Giuria dell’Uaar a Venezia per la sua canzone dal titolo “Se fossi mai vissuto”. Questo riconoscimento evidenzia ulteriormente la profondità e la sensibilità artistica del cantautore, capace di coniugare musica e riflessione in testi di grande impatto emotivo e culturale.

Con un linguaggio diretto e immagini forti, "Brucia il vento" si sviluppa come un canto di resistenza, un grido contro la violenza e la guerra: "Brucia il vento nel fuoco, senza guerra non c’è storia, senza sangue non c’è gloria, e confondo il male con la memoria." Queste parole esprimono il paradosso della storia umana, dove il sacrificio e la distruzione vengono spesso glorificati, lasciando cicatrici profonde nella memoria collettiva. Con versi intensi come “l’odio cambia i volti / e dalle macerie siamo sepolti”, l’artista denuncia le ferite invisibili lasciate dai conflitti, trasformando la musica in testimonianza civile e memoria viva. Ricorda i toni della poesia civile (come Ungaretti, Brecht, Hikmet) e i testi musicali impegnati che parlano di guerra, memoria e colpa collettiva.

Musicalmente, il brano crea un'atmosfera intensa che accompagna il messaggio del testo. Il crescendo strumentale enfatizza la tensione e la drammaticità del brano, portando l’ascoltatore in un viaggio emozionale che culmina in una riflessione profonda sulle ferite del mondo contemporaneo.

"Brucia il vento" è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming musicale, tra cui Spotify, Apple Music e YouTube. Il brano è accompagnato da un videoclip ufficiale, che offre ulteriore forza visiva al messaggio della canzone.

Con questo nuovo lavoro, Giuseppe Miccoli conferma il suo impegno artistico e sociale, offrendo al pubblico un brano che non è solo musica, ma una riflessione necessaria sul presente e sul futuro della nostra umanità.

Per contatti –  gmicco@gmail.com

GIUSEPPE MICCOLI - BRUCIA IL VENTO (OFFICIAL VIDEO)

 https://www.youtube.com/watch?v=AAx5oEqDmvI


YOUTUBE: https://www.youtube.com/@giuseppemiccoli3865

FACEBOOK: https://www.facebook.com/giu.miccoli

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/gmicco80/

SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5r6uFqAcMmAKbS1TxKQPZu

 

crediti

Brucia il vento

testo e musica di Giuseppe Miccoli

Produzione e arrangiamento Guido Guglielminetti

Voce Giuseppe Miccoli

Piano Carlo Gaudiello

Basso Guido Guglielminetti

Registrato presso lo studio PSR Factory di Peveragno (CN) 2024©

Montaggio video di Giuseppe Miccoli

------------------------------

 

Brucia il vento

una guerra è finita

rimane solo

sangue sulle dita

E sono solo

a guardare

le onde del male.

 

 

Distruggi tutti i muri

distanti alti e duri

che dividono gli oppressi

e traccia una rotta                                                        

senza chiedere permessi

e spoglia i potenti

per purificare il mondo

dalle miserie e dagli stenti.

 

Nell’animo

si nasconde l’inferno

E io che sono un uomo

senza diritti né rispetto

brucia il vento nel fuoco

senza guerra non c’è storia

senza sangue non c’è gloria

e confondo il male con la memoria.

 

Brucia il vento

e lanciano bombe dalle frontiere

segnate da una linea invisibile,

l’odio cambia i volti

e dalle macerie siamo sepolti.

 

Distruggi tutti i muri

distanti alti e duri

che dividono gli oppressi

e traccia una rotta                                                        

senza chiedere permessi

e spoglia i potenti

per purificare il mondo

dalle miserie e dagli stenti.

 

Nell’animo

si nasconde l’inferno

E io che sono un uomo

senza diritti né rispetto

brucia il vento nel fuoco

mi nutro di guerra dalla gloria

lavo via il sangue senza storia

e cancello tutto il male dalla memoria.