I medici per l’ambiente italiani (ISDE) spiegando quali siano le migliori azioni da privilegiare per gestire i rifiuti organici. Prevenzione dello spreco alimentare e auto-compostaggio ai primi posti (giardino e balcone). Residuale la scelta dell’impianto di digestione anaerobica con produzione di energia. Ok il porta a porta
di Giuseppe Miccoli
martedì 24 febbraio 2015 13:27
E’ più sostenibile, in ottica ambientale, un impianto di compostaggio di digestione anaerobica che produca biogas oppure un tipico impianto di compostaggio che abbia quale obiettivo esclusivo la produzione e la vendita di compost e fertilizzanti naturali? Quali sono in via prioritaria le buone e durevoli decisioni che le amministrazioni comunale i cittadini devono seguire nella gestione del rifiuto organico? Risponde a questi e altri quesiti l'atteso Position Paper diISDE su “Il trattamento della FORSU, la frazione organica dei rifiuti urbani”. “Questo documento – ha dichiarato su facebook Agostino Di Ciaula medico pugliese e referente Isde – dovrebbe guidare le scelte politiche perché si dirigano verso il compostaggio o in alternativa verso la digestione anaerobica, senza seguire le "distorsioni" economiche imposte dalla lobby di turno e nel solo interesse dei cittadini".
Il testo è stato redatto da Agostino Di Ciaula, Patrizia Gentilini, Ferdinando Laghi, Gianni Tamino, Mauro Mocci, Vincenzo Migaleddu e analizza in modo approfondito le varie opzioni circa il trattamento biologico della FORSU. Il presupposto è che anche questa frazione sia gestita secondo la gerarchia di priorità individuata dalla UE (Direttiva2008/98/CE) . Continuare a inviare in discarica questo rifiuto suona ormai come un delitto. Il compostaggio contrasta i processi di desertificazione che interessano anche il nostro Paese.
Nel documento vengono esaminate, sulla base delle risultanze scientifiche più aggiornate e autorevoli, le possibili modalità di smaltimento della FORSU, evidenziandone positività e criticità. In via prioritaria, nelle raccomandazioni conclusive, riguardo alla gestione della Frazione Organica dei Rifiuti Urbani (FORSU), l’Isde indica la riduzione del rifiuto e di evitare lo spreco alimentare “diffondendo esperienze quali Last minute market, Banco alimentare, Doggy Bag (servizio dei ristoranti per portare a casa il cibo non consumato) che permettono il recupero, con scopi alimentari, di cibo”.
Il testo è stato redatto da Agostino Di Ciaula, Patrizia Gentilini, Ferdinando Laghi, Gianni Tamino, Mauro Mocci, Vincenzo Migaleddu e analizza in modo approfondito le varie opzioni circa il trattamento biologico della FORSU. Il presupposto è che anche questa frazione sia gestita secondo la gerarchia di priorità individuata dalla UE (Direttiva2008/98/CE) . Continuare a inviare in discarica questo rifiuto suona ormai come un delitto. Il compostaggio contrasta i processi di desertificazione che interessano anche il nostro Paese.
Nel documento vengono esaminate, sulla base delle risultanze scientifiche più aggiornate e autorevoli, le possibili modalità di smaltimento della FORSU, evidenziandone positività e criticità. In via prioritaria, nelle raccomandazioni conclusive, riguardo alla gestione della Frazione Organica dei Rifiuti Urbani (FORSU), l’Isde indica la riduzione del rifiuto e di evitare lo spreco alimentare “diffondendo esperienze quali Last minute market, Banco alimentare, Doggy Bag (servizio dei ristoranti per portare a casa il cibo non consumato) che permettono il recupero, con scopi alimentari, di cibo”.