venerdì 22 maggio 2015

Bari, Mare senza Plastica. Gli esperti: 'I rifiuti spiaggiati lungo le coste pugliesi sono soprattutto di plastica' | ECO dalle CITTA' | Notiziario per l'ambiente urbano

Bari, Mare senza Plastica. Gli esperti: 'I rifiuti spiaggiati lungo le coste pugliesi sono soprattutto di plastica' | ECO dalle CITTA' | Notiziario per l'ambiente urbano



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Immagine: Bari, Mare senza Plastica. Gli esperti:
Bari, Mare senza Plastica. Gli esperti: "I rifiuti spiaggiati lungo le coste pugliesi sono soprattutto di plastica"
Il 13 maggio secondo incontro presso la scuola ITC Romanazzi di Bari. Dopo le giornate informative, nei giorni 14 maggio e 30 settembre, sono previsti due incontri dedicati alla raccolta dei rifiuti spiaggiati lungo i litorali baresi
13 maggio, 2015
Lunedì 11 maggio 2015 presso la Scuola secondaria di 1° grado “Carducci” di Bari si è tenuta la prima giornata di sensibilizzazione sull'inquinamento da microplastiche del mar Mediterraneo, promossa dall'associazione  AmbientePuglia di Bari. Oltre 70 ragazzi della scuola hanno partecipato con interesse al seminario che ha messo sotto la lente di ingrandimento l’inquinamento dell’ecosistema marino causato dalla presenza nel mare di quantità consistenti di microplastiche. Al seminario hanno preso parte Nicola Ungaro, Dirigente Ambientale Biologia Mare e Coste dell’U.O.C. Ambienti Naturali dell’ARPA Puglia, Nicola Zizzo, Università degli Studi di Bari, Patologia Generale Veterinaria, Dipartimento di Medicina Veterinaria, Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della navigazione e dei trasporti e autore del libro “Come è profondo il mare "ed. Chiarelettere
Dopo i saluti di Ambiente Puglia, Nicola Ungaro ha sottolineato uno dei principi fondamentali enunciati dalla direttiva comunitaria sulla Strategia Marina. “L’ambiente marino – ha spiegato Ungaro - costituisce un patrimonio prezioso che deve essere protetto e salvaguardato. E’ con tale finalità che sono state organizzate dall’Arpa Puglia, nel periodo dicembre 2013-aprile 2014 - le campagne di monitoraggio sui rifiuti spiaggiati, ovvero quei materiali prodotti dall’uomo che arrivano per varie ragioni sulla spiaggia e che a differenza della presenza dei detriti (rami, arbusti, etc. etc. ) non hanno nulla di naturale”.  La campagna di monitoraggio dell’Arpa Puglia ha interessato dieci spiagge pugliesi, alcune di alto pregio turistico, altre tipicamente urbane o situate nei pressi di alcuni porti. “In quasi tutte le spiagge – ha concluso Ungaro - si è riscontrata lapresenza di rifiuti plastici, reti o pezzi di rete, cordame, funi o taniche di benzina o boe provenienti da attività ittiche. Tra i rifiuti più presenti, i tappi di bottiglia, ma anche sacchetti, stecchetti e cucchiaini di plastica. Sfatato il mito delle cicche di sigarette: non rientrano tra i primi dieci rifiuti individuati”.

domenica 29 marzo 2015

Il Consiglio regionale approva la rimodulazione dell’ecotassa in Puglia

Legambiente: «È vergognoso che per il quarto anno consecutivo si premino i Comuni inadempienti incentivando ancora una volta lo smaltimento in discarica. La Puglia è l’unica regione italiana in cui l’ecotassa viene continuamente prorogata o rimodulata» 


Per il conferimento in discarica dei rifiuti, i Comuni potranno applicare l’aliquota 2013 in presenza di due condizioni: che abbiano conseguito a giugno 2015 un incremento nella raccolta differenziata del 5% in più rispetto al dato di novembre 2014; che abbiano attivato le «buone pratiche» previste nel Piano regionale dei rifiuti (ad esempio, riduzione della produzione di bottiglie di plastica attraverso l’installazione di distributori di acqua pubblica).


Inoltre i Comuni che dimostrano di aver conseguito l’obiettivo della raccolta differenziata nella misura del 65%, potranno applicare la tariffa di 5,17 euro per tonnellata. In relazione al 2014, per i comuni che non hanno raggiunto un incremento del 5% nella raccolta differenziata a giugno 2014 o del 6% a novembre dello stesso anno, è confermata l’aliquota 2013 a condizione che riescano a raggiungere entro giugno un incremento del 7% in più rispetto al periodo settembre 2012- agosto 2013 e abbiano anche attivato le buone pratiche. In questo caso, eviteranno di dover pagare circa i 25,82 euro a tonnellata previsti sul 2013 e i circa 15 euro sul 2014. 

giovedì 12 marzo 2015

I fazzoletti di carta e i contenitori della pizza si buttano nell'umido? E i gusci delle cozze? - ECO dalle CITTA'

I fazzoletti di carta e i contenitori della pizza si buttano nell'umido? E i gusci delle cozze? - ECO dalle CITTA'



Rifiuti > Raccolta differenziata 

I fazzoletti di carta e i contenitori della pizza si buttano nell'umido? E i gusci delle cozze?

Quali sono i rifiuti che vanno nell’umido? I fazzoletti di carta o i contenitori della pizza possono essere gettati nell’organico? E i gusci delle cozze? Le risposte fornite dai responsabili dell’impianto di compostaggio Tersan Puglia alle domande dei lettori di Eco dalle Città

di Giuseppe Miccoli
mercoledì 11 marzo 2015 00:06

I fazzoletti di carta e i contenitori della pizza si buttano nell'umido? E i gusci delle cozze? 
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Eco dalle Città ha contattato Paolo Gadaleta, ingegnere della società Tersan Puglia che ha il compito di verificare la purezza dei rifiuti organici che vengono portati all’impianto di compostaggio di Modugno. Tersan Puglia riceve attualmente la gran parte dei rifiuti da moltissimi comuni della Puglia, tra cui il comune di Bari. Molti dei quesiti che sono stati girati all’ingegnere, provengono dai lettori di Eco dalle Città.

Buongiorno ingegnere, la prima domanda è di rito. Cosa si può gettare nella busta compostabile dell’umido?
Se consideriamo le utenze domestiche, possono essere conferiti nell’umido gli scarti alimentari (frutta, verdura, ma anche cereali, pasta, varie salse, gli scarti del pesce o le piccole ossa di animali e così via) e gli scarti del “verde” da giardinaggio (ad esempio, piante, fogliame, piccoli pezzi di legno, etc). I fazzoletti di carta ….

E arriviamo così alla prima curiosità dei lettori. Dove vanno gettati i fazzoletti di carta (sporchi di cibo o usati durante il raffreddore), la carta assorbente, i tovaglioli o la carta igienica? Per intenderci parliamo della carta bianca che si spappola facilmente in acqua.
Vanno buttati nell’umido. Parliamo di rifiuti di pura cellulosa, è vero, però non possono assolutamente essere gettati nei bidoncini della “carta”. I fazzoletti di carta, anche se sporchi di cibo, oppure usati durante il raffreddore, purchè non imbevuti di detergenti o prodotti cosmetici devono essere buttati nell’umido. Vanno bene anche quei tovaglioli o fazzoletti che hanno qualche piccola decorazione. L’importante è che non siano abbondantemente colorati. I rifiuti di quest’ultimo tipo possono contenere pigmenti o sostanze tossiche per il trattamento di compostaggio industriale.

martedì 10 marzo 2015

l'Italia in tempo reale - statistiche aggiornate al 10 Marzo 2015 ore 20:18:53

popolazione 
61.952.745 popolazione dell'Italia
         1.307 nati oggi (dall'inizio della giornata fino a questo momento)
         1.323 morti oggi
            860 nuovi immigrati oggi
            844 aumento popolazione oggi
     106.356 nati quest'anno (dall'inizio del 2015 fino a questo momento)
     107.664 morti quest'anno
       69.952 nuovi immigrati quest'anno
   6.073.038 totale immigrati presenti in Italia
        68.644 aumento popolazione quest'anno

 economia 
€ 2.220.702.481.336 debito pubblico italiano
          € 127.906.083 soldi spesi in interessi sul debito pubblico oggi
                   € 35.845 debito pro capite
             112.153.564 carte di credito in Italia
     € 56.585.698.304 soldi evasi al fisco quest'anno
                 1.093.525 famiglie italiane con un capitale superiore ad 1 milione di euro società
                      47.348 matrimoni quest'anno in Italia
                      24.150 separazioni e divorzi quest'anno in Italia
          € 420.662.864 soldi spesi in chirurgia estetica quest'anno
       € 9.808.190.085 soldi spesi dagli italiani in giochi e lotterie quest'anno
                 3.865.577 Kg pasta mangiata oggi in Italia


Ecotassa sui rifiuti in discarica. Stefano Ciafani: «Ripartire dalle esperienze delle Marche e della Sardegna» - ECO dalle CITTA'

Ecotassa sui rifiuti in discarica. Stefano Ciafani: «Ripartire dalle esperienze delle Marche e della Sardegna» - ECO dalle CITTA'

L'ecotassa punta a disincentivare lo smaltimento in discarica ma legge dal 1995 non ha raggiunto gli esiti sperati. «Solo Marche e Sardegna - spiega Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente - hanno rispettato lo spirito della legge». Previsti sconti a chi differenzia e «se il comune è sotto gli obiettivi di legge (il 65%), paga il massimo di ecotassa»

di Giuseppe Miccoli
domenica 01 marzo 2015 11:30

Ecotassa sui rifiuti in discarica. Stefano Ciafani: «Ripartire dalle esperienze delle Marche e della Sardegna» 
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L’Italia ha introdotto una tassa ambientale (l’ecotassa) che disincentiva lo smaltimento in discarica. Ogni comune paga alla Regione un tributo in base alle tonnellate di rifiuti che conferisce in discarica. La legge però non ha portato gli esiti sperati. A spiegarlo è il rapporto di Legambiente "Ridurre e riciclare prima di tutto" (novembre 2013) curato daStefano Ciafani, Giorgio Zampetti, Marco Mancini e Mirko Laurenti.


Buongiorno Stefano Ciafani. Dal Rapporto emerge che le 19 regioni italiane (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) hanno una propria ecotassa rimodulata con criteri diversi. Ne viene fuori una situazione frammentata. C’è una politica ambientale relativa alle discariche differente in ogni regione. Il risultato è che ci sono province italiane in cui lo smaltimento in discarica costa meno (specialmente nel sud Italia) e altre in cui costa di più. Condivide questa analisi?
«E’ proprio così. L’ecotassa, il tributo regionale per lo smaltimento in discarica, è uno strumento nato nel 1995 per uniformare nel paese la penalizzazione economica dello smaltimento in discarica, ma è stato utilizzato, in realtà, in maniera diversificata (con due piccole eccezioni positive che descriverò più avanti): c’è solo una cosa che contraddistingue la gran parte delle esperienze negative: questa tassa ambientale non viene utilizzata con lo stesso spirito con cui è stata istituita. E’ vero, viene fatta pagare nella gran parte delle regioni italiane, senza però, che vengano premiate le esperienze migliori, ne che vengano sfavorite quelle peggiori. In altre parole l’ecotassa, non penalizza veramente lo smaltimento in discarica, perché nella gran parte delle regioni questa tassa è troppo bassa. Quasi mai viene fatto pagare il massimo previsto dalle legge che è di 25,82 euro/tonnellata e solo in rarissimi casi ci sono delle premialità per i comuni o i bacini di ambiti territoriali più virtuosi. Questo è sbagliato. Per questo motivo non si riesce ad archiviare lo smaltimento in discarica, come è necessario fare in tutto il paese e non solo in alcune regioni».


mercoledì 25 febbraio 2015

Medici per l’ambiente (Isde): “Compost di qualità? L’umido sia raccolto col porta a porta” | Documento - ECO dalle CITTA'

Medici per l’ambiente (Isde): “Compost di qualità? L’umido sia raccolto col porta a porta” | Documento - ECO dalle CITTA'



I medici per l’ambiente italiani (ISDE) spiegando quali siano le migliori azioni da privilegiare per gestire i rifiuti organici. Prevenzione dello spreco alimentare e auto-compostaggio ai primi posti (giardino e balcone). Residuale la scelta dell’impianto di digestione anaerobica con produzione di energia. Ok il porta a porta

di Giuseppe Miccoli
martedì 24 febbraio 2015 13:27

Medici per l’ambiente (Isde): “Compost di qualità? L’umido sia raccolto col porta a porta” | Documento 
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E’ più sostenibile, in ottica ambientale, un impianto di compostaggio di digestione anaerobica che produca biogas oppure un tipico impianto di compostaggio che abbia quale obiettivo esclusivo la produzione e la vendita di compost e fertilizzanti naturali? Quali sono in via prioritaria le buone e durevoli decisioni che le amministrazioni comunale i cittadini devono seguire nella gestione del rifiuto organico? Risponde a questi e altri quesiti l'atteso Position Paper diISDE su “Il trattamento della FORSU, la frazione organica dei rifiuti urbani”. “Questo documento – ha dichiarato su facebook Agostino Di Ciaula medico pugliese e referente Isde – dovrebbe guidare le scelte politiche perché si dirigano verso il compostaggio o in alternativa verso la digestione anaerobica, senza seguire le "distorsioni" economiche imposte dalla lobby di turno e nel solo interesse dei cittadini".

Il testo è stato redatto da Agostino Di Ciaula, Patrizia Gentilini, Ferdinando Laghi, Gianni Tamino, Mauro Mocci, Vincenzo Migaleddu e analizza in modo approfondito le varie opzioni circa il trattamento biologico della FORSU. Il presupposto è che anche questa frazione sia gestita secondo la gerarchia di priorità individuata dalla UE (Direttiva2008/98/CE) . Continuare a inviare in discarica questo rifiuto suona ormai come un delitto. Il compostaggio contrasta i processi di desertificazione che interessano anche il nostro Paese.

Nel documento vengono esaminate, sulla base delle risultanze scientifiche più aggiornate e autorevoli, le possibili modalità di smaltimento della FORSU, evidenziandone positività e criticità. In via prioritaria, nelle raccomandazioni conclusive, riguardo alla gestione della Frazione Organica dei Rifiuti Urbani (FORSU), l’Isde indica la riduzione del rifiuto e di evitare lo spreco alimentare “diffondendo esperienze quali Last minute market, Banco alimentare, Doggy Bag (servizio dei ristoranti per portare a casa il cibo non consumato) che permettono il recupero, con scopi alimentari, di cibo”.


sabato 14 febbraio 2015

#Bariperbene, decoro urbano e pulizia. Si stringe il patto con i cittadini | Le foto - ECO dalle CITTA'

#Bariperbene, decoro urbano e pulizia. Si stringe il patto con i cittadini | Le foto - ECO dalle CITTA'

Quartiere Madonnella. Maggiori servizi e efficienza in cambio di comportamenti virtuosi. E i cittadini possono segnalare i malfunzionamenti: a disposizione un numero verde e l’applicazione Barisolve. Il commento di Petruzzelli (ass. Ambiente), Grandaliano (pres. Amiu Puglia), Calò (resp. Ecofesta Puglia)


sabato 14 febbraio 2015 20:14

#Bariperbene, decoro urbano e pulizia. Si stringe il patto con i cittadini | Le foto 
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Parte #Bariperbene, il progetto di decoro e pulizia del quartiere Madonnella. L’assessore Petruzzelli: «Chiediamo ai cittadini comportamenti virtuosi ma anche di controllare che i servizi si svolgano nel migliore dei modi». A disposizione un numero verde e l’applicazione Barisolve. L’iniziativa si è svolta in piazza Carabellese, da poco quasi interamente pedonalizzata. I ragazzi di Ecofesta Puglia hanno organizzato dei laboratori didattici. Presenti tutti gli assessori. Positiva la risposta dei cittadini del quartiere. Il commento dell’assessore Pietro Petruzzelli, del presidente dell’Amiu Puglia Gianfranco Grandaliano, della responsabile di Ecofesta Ilaria Calò.