Salvemini (1898): "la importantissima linea Foggia-Napoli si fece aspettare tredici anni"
"La rete ferroviaria statale, costruita a spese di tutti, si è sviluppata magnificamente nell’Italia settentrionale; al Mezzogiorno ogni volta che si è concesso un tronco ferroviario, la concessione è stata fatta sempre di malavoglia ed ha avuto l’aria di un’elemosina; basta ricordare che la importantissima linea Foggia-Napoli si fece aspettare tredici anni e che la linea circumsiciliana è ancora un sogno. L'Italia meridionale è considerata (dai nordici, ndr) come luogo di punizione per gli impiegati scandenti o colpevoli.L'Italia meridionale ha, nel seno dell'Italia una, non solo le funzioni sopra enumerate, ma deve avere anche quella di servire di mercato per lo smercio dei prodotti settentrionali: l'enorme ritardo nella costruzione della linea Foggia-Napoli ebbe l'effetto, se non lo scopo, di rendere il versante adriatico meridionale indipendente, commercialmente, da Napoli, e servo del Settentrione, con cui le comunicazioni vennero immediatamente dopo il 1860 stabilite per mezzo della linea Bari-Ancona-Bologna.
(G. Salvemini, La Questione Meridionale, 1898)