Nell’ambito dell’economia europea esiste “un potenziale non sfruttato”: sono i rifiuti che finiscono in discarica o che vengono inceneriti. Perciò la Commissione Europea ha deciso di introdurre nuovi e stringenti obiettivi in tema di prevenzione, riciclaggio e incenerimento. Per il Comitato delle regioni dell'UE (CdR) "entro il 2025, riciclaggio al 70%". Per l'ACRplus l'Associazione delle Città e Regioni: "Favorevole alla messa al bando dell'incenerimento"
di Giuseppe Miccoli
mercoledì 25 settembre 2013 21:07
Nell’ambito dell’economia europea esiste “un potenziale non sfruttato”: sono i rifiuti che finiscono in discarica o che vengono inceneriti. Da qui l’esigenza da parte della Commissione Europea di introdurre nuovi e stringenti obiettivi europei in tema di prevenzione, riciclaggio e incenerimento. E' per questo motivo che durante il periodo 2013-2014, si procederà a una revisione legislativa della attuale politica dei rifiuti. Si effettuerà anche una valutazione ex-post delle direttive tuttora vigenti comprese le modalità per migliorarne la coerenza. L’iter ha avuto inizio a giugno quando la Commissione europea ha disposto (per un periodo di quindici settimane) una consultazione pubblica sulla revisione degli obiettivi di gestione dei rifiuti. I risultati, che saranno pubblicati prossimamente sul sito http://ec.europa.eu/environment/, contribuiranno all'elaborazione di una nuova proposta legislativa. Erano attesi suggerimenti da parte di cittadini, imprese, Ong ed enti pubblici al fine di porre obiettivi sempre più ambiziosi alle amministrazioni pubbliche.